Anche nel vangelo si discute animatamente. I discepoli infatti rimproverano quelli che portano a Gesù dei bambini perché li toccasse e Gesù s’indigna. I discepoli trattano male chi avvicina il loro maestro perché pensano che egli sia ‘superiore’ a queste cose. Postulano che Egli sia di un altro livello, che non si abbassi a certe cose. I bambini, va ricordato, in quel tempo non avevano voce, diritti, erano un peso per la società e non avevano ‘valore’.
Oggi potremmo aggiornare queste righe pensando ai migranti, ai poveri, ai senza fissa dimora. Ebbene, Gesù si indigna con la sua comunità, la sgrida, la rimprovera. Perché non può impedire che i poveri, i ‘nulla’ possano andare da lui. Gesù è venuto per i malati, per i ‘nulla’ ma si può poi ‘farlo stare’ solo con i bravi, con i buoni, con i ricchi… che possono aiutare… I bambini non hanno nulla da dare, ma tutto da ricevere e per questo il regno di Dio appartiene loro.
Signore anche noi pensiamo tu non voglia stare davvero con gli ultimi e rischiamo anche noi di impedirglielo. Indignati anche verso di noi e ricordaci che tu sei venuto non per i sani, ma per i malati, non per i grandi, ma per i piccoli… perché sei un Dio che ami chi resta indietro…
#26febbraio2022 #Cmv #Vangelodelgiorno