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Una vita che si comunica

Si è svolto domenica 12 dicembre, l’ormai tradizionale ritiro di Avvento della nostra UP, presso la chiesa delle clarisse di Forlì. Dopo la preghiera di lodi, suor Giovanna ci ha guidato nella meditazione, dal titolo “Una vita che si comunica”, ponendoci di fronte le sfide che oggi si presentano alle comunità cristiane. Abbiamo capito di dover superare le tentazioni del rimpianto (di un passato che non c’è più e che non tornerà) e del “fortino” (in cui nasconderci per una sicurezza interna infeconda) e che la testimonianza che ci attende oggi è quella di custodire e coltivare la terra della FRATERNITÀ, intesa non come organizzazione di opere solidali, ma come primato delle relazioni, da realizzare a partire dalle nostre celebrazioni. L’Eucarestia è la fonte a cui attingere per poter mostrare al mondo un’umanità fraterna: Gesù ci dona la sua vita perché possiamo anche noi provare a vivere così. Alcune indicazioni concrete per far crescere la fraternità nelle nostre attività:
1) divulgare il bene (da qualunque parte provenga)
2) vigilare sull’uso del tempo
3) esprimere prossimità
4) iniziare una “cura dimagrante” della pastorale
La chiesa piena, il fioccare di domande e riflessioni nella condivisione, la gioia della celebrazione con don Carlo al termine della mattinata, ci fanno pensare che questa iniziativa non verrà cancellata dalla “cura dimagrante” auspicata!
Per chi volesse sono qui disponibili i due audio, della meditazione e della condivisione riuniti in un unico podcast:

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