Forlì, domenica 24 maggio. In una splendida e soleggiata domenica di Pentecoste, lo Spirito Santo ha soffiato forte nel cuore della comunità, sancendo un momento storico e attesissimo: la nascita ufficiale della nuova Parrocchia di San Giovanni Paolo II, nata dall’unione delle comunità dei Cappuccinini e di San Paolo.
L’evento, vissuto all’insegna della gioia, della memoria e della fraternità, si è articolato in due grandi momenti: la solenne celebrazione liturgica e la grande festa comunitaria.
La Santa Messa: memoria e annuncio del nuovo nome
La mattinata si è aperta nel grande cortile della Scuola De Amicis, trasformatosi per l’occasione in una suggestiva chiesa a cielo aperto. Circa 500 persone hanno preso parte alla Santa Messa solenne delle ore 11:00, unendo le voci e le preghiere in un’unica grande assemblea.
La celebrazione è stata presieduta dal parroco, don Carlo, affiancato dai collaboratori ordinati, dagli accoliti e dai ministranti, in una liturgia curata e profondamente partecipata. Durante l’omelia e le preghiere, la comunità ha voluto fare un tuffo grato nelle proprie radici, ricordando con commozione le figure storiche di tre stimati sacerdoti che hanno speso la vita per queste parrocchie: don Lucio, don Mino e don Amedeo.
Il momento più emozionante è arrivato al termine della liturgia, quando è stato ufficialmente proclamato il nome della nuova Parrocchia: San Giovanni Paolo II. Un annuncio accolto con calore e applausi, seguito da un momento di profonda devozione: la solenne benedizione con la reliquia del Santo Papa, che ha congedato e benedetto la folla presente.
Il pranzo e la festa sotto il tendone: allegria, musica e tradizione
Dallo spirito alla convivialità: terminata la liturgia, la festa si è spostata sotto il grande tendone allestito per l’occasione, dove circa 350 parrocchiani si sono accomodati per il pranzo comunitario.
La macchina organizzativa e del volontariato ha mostrato il volto più bello della nuova Unità Pastorale:
In cucina: Una straordinaria squadra di circa 25 cuoche e cuochi ha preparato un menù eccellente, celebrando i sapori della tradizione e della buona tavola.
Ai tavoli: Il servizio, impeccabile e sempre con il sorriso, è stato gestito da altrettanti giovani volenterosi provenienti dalle diverse associazioni parrocchiali, simbolo di una Chiesa giovane e attiva.
Il pomeriggio è poi volato via tra risate e intrattenimento. L’animazione ha visto scendere in pista una ventina di ballerini di rock’n’roll, che hanno contagiato tutti con la loro energia travolgente. Non sono mancate le tradizioni più amate del nostro territorio: la classica tombola comunitaria e l’immancabile e accanito torneo di marafone, che ha visto sfidarsi giovani e meno giovani.
Un bilancio di comunione
L’allegria contagiosa, l’ottimo cibo e la ricca animazione hanno fatto da perfetto collante, trasformando la giornata in un prezioso momento di amicizia tra le famiglie e i giovani. Questo 24 maggio non ha solo sancito un cambio di nome, ma ha coronato e rinforzato lo spirito di vera unità tra le due storiche realtà parrocchiali, oggi pronte a camminare insieme sotto lo sguardo di San Giovanni Paolo II.
[Zattini]