È ormai una consolidata e feconda tradizione che la conclusione del mese di maggio veda la comunità dell’Unità Pastorale Cappuccinini – San Paolo ritrovarsi ai “Portici” per la preghiera del Santo Rosario. I Portici nascono come un quartiere moderno, residenziale e commerciale: inaugurati in pompa magna nel 2004 a poca distanza sia dal centro storico che dalla stazione ferroviaria, rappresentavano all’epoca un vero unicum e un vanto per la città. Tuttavia, la storia ha preso vie diverse. Dopo l’inaugurazione del centro commerciale Puntadiferro, avvenuta sette anni più tardi, nel 2011, i Portici hanno iniziato a conoscere una parabola di declino.
Proprio in questo contesto, la scelta della parrocchia acquista il sapore di una profezia impressa nel quotidiano. Per testimoniare con forza la presenza viva, la vicinanza e l’attenzione della Chiesa a questo specifico quartiere e ai suoi abitanti, numerosi parrocchiani scelgono questo spazio ferito, ritrovandosi lì a conclusione del mese mariano e promuovendo, nel corso dell’anno, diverse altre iniziative di condivisione.
La preghiera mariana esce così dalle mura sicure dei luoghi di culto per farsi prossimità e testimonianza pubblica, ricordando che nessun luogo è dimenticato da Dio e che la comunità cristiana cammina dove batte il cuore della gente.
La preghiera del Rosario non è stata un semplice rito formale, ma un profondo itinerario spirituale. Ha invitato i presenti a riflettere e meditare sui diversi misteri della vita di Maria e di Gesù, specchiandosi nell’eccomi della Vergine per ritrovare la forza della speranza cristiana. La preghiera di intercessione si è allargata agli orizzonti del mondo, portando davanti all’altare del cuore della Madre le diverse situazioni di sofferenza, i conflitti e le laceranti contraddizioni mondiali.
A dare voce alla bellezza di questa lode è stato il coro dell’Unità Pastorale Cappuccinini – San Paolo, che ha elevato alla Vergine Maria canti mariani di rara intensità, capaci di trasformare lo spazio urbano in una cattedrale a cielo aperto, dove la musica si è fatta preghiera e la preghiera si è fatta armonia.
A suggello di questo intenso momento di comunione ecclesiale e di coraggiosa testimonianza evangelica, la solenne triplice benedizione impartita dal Parroco, dal Diacono e da don Thomas ha concluso la serata, rimandando a casa i fedeli con una certezza: la presenza di Maria continua a vegliare, custodire e rianimare ogni angolo della nostra città.