Era il 28 luglio quando alle prime luci dell’alba il noviziato Fo8 ha caricato gli zaini gia bagnati dalla pioggia del mattino sul treno in direzione Borgo San Lorenzo per intraprendere la route attraverso la Via degli Dei. Dopo un primo pitstop (degno di Guido alla Piston Cup) a Faenza per un cambio zaino, siamo giunti al nostro punto di partenza. Nel pomeriggio siamo giunti alla prima meta, Sant’Agata, dopo una camminata sotto la pioggia che ci è sembrata, se possiamo, un po’ esagerata per essere il primo giorno.
Con l’aiuto del sole la seconda tappa ci ha portato al più che famoso SPAS (San Piero a Sieve) dove una bella doccia fredda e un nugolo di zanzare non ce l’ha tolto nessuno. Grazie a un sentiero abbastanza ripido attraverso il bosco siamo giunti all silenziosissimo convento di Bivigliano, dove alla sera, di punto in bianco, ci ha colpito il secondo scroscio d’acqua della settimana. Asciugati alla bell’e meglio siamo arrivati il giorno dopo a San Martino a Mensola e dopo aver scavalcato un monte e attraversato un enorme campo di grano appena raccolto siamo giunti finalmente alla meta, Firenze, dove due simpatici topolini di campagna ci hanno fatto compagnia entrambe le notti in cui abbiamo dormito nella sede che gli scout del Firenze17 ci hanno messo a disposizione.
Dopo aver fatto un avventuroso rafting sull’Arno, dove il pericolo più grande è stato incagliarsi nell’acqua bassa sotto i ponti, una visita alla bellissima città di Firenze in un momento totalmente sbagliato a causa della quantità di turisti e una pizza mangiata insieme l’ultima sera, la nostra avventura con Saetta McQueen e Cricchetto è terminata, ma portiamo dentro noi ancora oggi la frase che ci ha accompagnato per tutta la settimana: “Allora il bello non era arrivare… il bello era viaggiare!”