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Dal CrossFit alla Fede: la rinascita di Niccolò

Niccolò ha 24 anni e una passione bruciante per lo sport. Il CrossFit, scoperto da adolescente, è diventato presto il suo mondo: allenamenti intensi, gare, successi, riconoscimenti. Viaggiava, vinceva, guadagnava. Sembrava avere tutto ciò che un ragazzo potesse desiderare. Eppure, dentro, mancava qualcosa che non riusciva a spiegare.

Nell’autunno del 2024 parte per gli Stati Uniti, a Cookeville, nel cuore del Tennessee, per allenarsi nella palestra più famosa del mondo. Lì incontra due ragazzi che, tra un allenamento e l’altro, gli pongono domande semplici ma profonde: “Credi in Dio? Cosa c’è dopo la morte? Chi ha creato l’universo?”

Niccolò non ha voglia di rispondere. Si sente infastidito, pensa solo allo sport. Ma quelle parole si insinuano silenziose nella sua mente e nel suo cuore.
Tornato in Italia, un giorno trova in casa una Bibbia. La apre, legge qualche pagina, ma non capisce. La chiude, ma qualcosa dentro di lui resta inquieto. Dopo qualche settimana, sente il bisogno di riprovare. Questa volta, con un cuore diverso. Su consiglio di alcuni amici, inizia dal Vangelo di Giovanni. E lì, qualcosa cambia. Lentamente.

Diventa più paziente, più sereno, più attento agli altri. I valori che avevano guidato la sua vita cominciano a trasformarsi. Finché un giorno, mentre guida, sente una presenza. Un calore profondo, un amore inspiegabile, quasi fisico. “Era come se Gesù fosse accanto a me e mi dicesse: ‘Niccolò, dimentica tutto e seguimi’.”
Da quel momento, la sua vita non è più la stessa. Niccolò scopre un Dio vivo, vicino, concreto. Un Padre che lo ha sempre cercato, anche quando lui si era allontanato. Guardando indietro, capisce che Dio era in ogni incontro, in ogni decisione, in ogni momento in cui si era sentito perso e poi ritrovato.

Il suo messaggio oggi è semplice: Dio esiste, e quando lo incontri, cambia tutto. Non serve essere perfetti. Basta avere il coraggio di fare un passo verso di Lui.

Niccolò racconta che due esperienze lo hanno aiutato a incontrare Cristo nel quotidiano:
– Parlare a Dio con sincerità, anche solo con poche parole, la sera, in silenzio: “Signore, ho bisogno di Te.” – Confessarsi, riscoprendo la forza liberante del perdono: “In quel momento non c’è un prete davanti a te, ma Gesù stesso che ti dice: ‘Ti perdono, sono morto anche per questo.’”
Come ogni giovane, anche lui ha avuto momenti di smarrimento. Poco prima del Giubileo dei Giovani, una delusione sentimentale lo aveva gettato a terra. Aveva deciso di non partire più. Ma Dio aveva altri piani. Attraverso una serie di coincidenze
sorprendenti — un biglietto liberato all’ultimo momento, un amico sacerdote che lo incoraggia — Niccolò parte comunque. E quel viaggio a Roma diventa una nuova chiamata: giorni semplici, sotto la pioggia, dormendo all’aperto, ma pieni di luce. “Non mi è mancato nulla,” racconta. “Avevo tutto. Avevo Dio.”
Oggi Niccolò parla ai giovani, ai genitori, a chiunque cerchi un senso. “Non lasciate Dio fuori dalla vostra vita. Aprite il cuore, vivete la comunità, leggete il Vangelo. Dio esiste. E se l’ho incontrato io, con i miei dubbi e le mie cadute, può succedere anche a voi.”

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