Si sono svolte nei giorni scorsi le due assemblee dedicate a informare e coinvolgere i parrocchiani nel percorso che porterà all’unificazione delle nostre due comunità: la Parrocchia dei Cappuccinini e la Parrocchia di San Paolo. Un momento importante di confronto e condivisione, che ha visto una partecipazione attenta e interessata da parte dei fedeli.
Il cammino verso l’unificazione non nasce oggi. Già dal 2014, infatti, la nostra Unità Pastorale procede con impegno e sollecitudine in questa direzione, consolidando progressivamente legami, collaborazioni e scelte comuni. Le due parrocchie hanno una storia strettamente intrecciata: San Paolo fu costituita a suo tempo come parrocchia autonoma, separandosi dai Cappuccinini. Oggi, dopo anni di collaborazione, si guarda con fiducia a un nuovo passo condiviso.
Pur non essendo perfettamente simmetriche per organizzazione e modalità operative, le due realtà vivono già molte attività in comunione. Sono infatti condivise la Catechesi, i gruppi liturgici, l’Agesci, l’Azione Cattolica e la Caritas, che continuerà il proprio prezioso servizio mantenendo attivi i due Centri di Ascolto. Questa collaborazione consolidata rappresenta una base solida su cui costruire la nuova realtà parrocchiale.
Dal punto di vista organizzativo, si arriverà alla costituzione di un’unica entità con un solo Consiglio per gli Affari Economici, segno concreto di unità anche nella gestione amministrativa. Continueranno invece a mantenere la propria autonomia l’Asilo Don Bosco e le diverse iniziative di volontariato che caratterizzano e arricchiscono entrambe le chiese, preservandone le specificità e il patrimonio di esperienze maturate nel tempo.
Un passaggio particolarmente significativo sarà la scelta del nome della nuova parrocchia. A tutti i parrocchiani è stato chiesto di avanzare una proposta: un gesto semplice ma importante, che vuole rendere ciascuno partecipe anche simbolicamente della nascita della nuova comunità.
L’unificazione non rappresenta soltanto un cambiamento organizzativo, ma un’opportunità per rafforzare il senso di appartenenza, valorizzare le energie presenti e camminare insieme con rinnovato slancio pastorale.