Ottobre 18, 2021

Voluti e scelti da Dio!

Mt 28,16-20

Dopo aver trascorso i giorni pasquali e aver ricevuto il dono dello Spirito camminiamo ora nella vita insieme al Signore Risorto dai morti. E lo facciamo in una storia. La nostra. Una storia che è iniziata il giorno del nostro concepimento. E qui forse ‘nascono’ i problemi. Alcuni di noi, infatti, sono stati concepiti perché cercati e voluti, altri sono stati una ‘sorpresa’ accetta e accolta, altri invece una vera e propria ‘brutta sorpresa’ e hanno scritto nella carne la triste esperienza di aver ‘creato difficoltà’ ai genitori o di essere stati addirittura ‘un problema’ per loro. Se queste esperienze si fermano a considerare il ‘lato umano’, oggi nel giorno della Santissima Trinità, possiamo lasciare a Dio la possibilità di donare alla nostra vita uno sguardo nuovo, forse più penetrante e profondo.

Nella prima lettura, tratta dal libro del Deuteronomio, si afferma che Dio ha scelto per sé un popolo che ha ‘sedotto’ con “prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso…”. Effettivamente Dio ha chiamato alla vita ciascuno di noi e lo ha voluto per sé affinché possa essere felice. Dice il testo: “perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre”.

Nel salmo responsoriale siamo poi invitati a ripetere: “beato il popolo scelto dal Signore”. Ancora una volta ci è annunciato che nessuno di noi è nato per caso, per sfortuna o per errore, ma esistiamo perché siamo stati scelti, voluti e desiderati da Dio. Sappiamo come nel salmo 139 l’orante si trovi davanti al volto di Dio e lo riconosca suo creatore fino a confidargli: “Sei tu che… mi hai tessuto nel grembo di mia madre” (Sal 139,13). Dunque siamo stati voluti e creati da Dio fin da sempre. Oggi però vorrei richiamare una ‘sfumatura’ di questo amore… perché l’amore è fatto di particolari e dunque anche di sfumature.

Nella seconda lettura, tratta dalla lettera ai Romani, Paolo ci ricorda che Dio è nostro Abbà, ‘babbo caro’, ‘papà amato’. Ma non un padre naturale, bensì un padre adottivo. Avevo sempre fatto un pò a cazzotti con questa affermazione perché mi pareva riduttiva fino a quando non ho ascoltato alcuni racconti di padri adottivi i quali mi hanno fatto amare questo tipo di paternità che si integra con quella del Salmo.

Sì, Dio è creatore e ci vuole fin da sempre, ma viene un giorno nel quale, passandoci a fianco egli ci guarda, si ‘innamora di noi’ e ci offre la possibilità di abitare la sua casa, di essere suoi figli, di avere altri fratelli e sorelle e, come non bastasse, chiede di scrivere nel testamento ereditario anche il nostro nome. Dio è proprio pazzo! Pazzo di amore perché, pur avendoci creati e amati fin da subito, non ha paura di abbracciare le nostre storie così come si sono evolute, magari diverse da quelle che si erano progettate. Lui ci abbraccia, ci sceglie ancora, ci vuole adottare (lett. scegliere per sé) come in quel primo giorno. Davanti al suo sguardo è come se non ci fossero più le nostre cadute, i nostri fallimenti, il peso dei nostri errori, e come per incanto egli, seduto al nostro fianco, ci ridona carta bianca e colori e ci invita a ridisegnare con Lui la vita… a partire dai nostri sogni troppe volte soffocati.

Per tale ragione Gesù chiede ai suoi discepoli di andare per il mondo. Essi devono annunciare a tutti i popoli e in tutte le lingue che Dio è Padre, che Gesù è fratello di e, che lo Spirito Santo abita in noi per immergerci in quell’amore che ci ha scelti e continua a sceglierci e risceglierci… ogni giorno e per sempre.

Signore lascia che i tuoi occhi si poggino sui nostri e ci immergano nel tuo amore. Amore di un Padre che ci ha creato, di Gesù che ci risceglie e ci rialza, e di Spirito che non ci fa arrendere ai sogni grandi…
#Vangelodelladomenica #santissimatrinità #30maggio2021 #Cmv

 


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Ogni settimana abbiamo pensato di proporre alcune “pillole di catechesi” guidate da Suor Maria Giovanna, clarissa e e Padre Luca Vitali. Si tratta di un commento con spunti di riflessione al Vangelo della domenica.

Suor Maria Giovanna, è nata nel 1957 ed è la madre superiora delle Sorelle Povere di Santa Chiara, presso la chiesa di San Biagio di Forlì. Entrata nel monastero nel 2000, dopo aver esercitato per oltre 20 anni la professione di psicologa e di insegnante, dal 2008 (anno della professione solenne), fa definitivamente parte di questa piccola comunità francescana, che è composta attualmente da undici sorelle.

Padre Luca Vitali è nato nel 1974 ed è cresciuto a Forlimpopoli frequentando gli scout e l’Azione Cattolica. Nel 1998 è entrato nella Comunità Missionaria di Villaregia e nel 2004 è diventato prete. Ha vissuto in diverse sedi della comunità, sempre dedicandosi alla formazione missionaria, in particolare dei giovani, e anche a Forlì ha diretto per alcuni anni l’ufficio missionario diocesano. Dal 1° novembre 2020 si trova in missione a San Paolo nel Brasile.

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