6 Gennaio 2022

Una insolita Chiesa…

Mt 2,1-12

L’intento dei vangeli dell’infanzia è chiaro. In Luca si vuole aiutare le comunità a capire la vita di chi accoglie la presenza di Dio in mezzo ai suoi, come Maria e Giuseppe. In Matteo si tenta di leggere la storia della salvezza per cogliere il filo rosso degli avvenimenti del Dio tra noi. In entrambi i casi i vangeli ci consegnano un Dio che irrompe nella storia del mondo mentre i potenti pare decidano tutto. In Luca c’è il censimento, in Matteo Erode nella sua reggia. E la gente non se ne accorge. Vive come non fosse accaduto nulla. Betlemme e Gerusalemme girano le pagine del calendario come non fosse accaduto nulla.

E invece ad accorgersi sono dei pastori e dei magi d’oriente. Gente fuori dagli schemi. Gente che ‘quelli della capitale’ guardavano male perché peccatori pubblici – i pastori – e di altre fedi e culture – i magi. I pastori si lasciano muovere in una notte di stelle da angeli che annunciano la nascita di un messia in una grotta. Fuori dalle porte di una città forse troppo piena di sé per accogliere un Dio fatto carne.

I magi invece sono gente che cammina e che solleva il volto alla ricerca di stelle. Le stelle dei sogni, le stelle del non si è sempre fatto così, le stelle del dialogo, della ricerca di una nuova umanità oltre gli schemi culturali e religiosi. Magi che si fermano nella reggia di Erode perché, come tutti noi, si aspettano che un re nasca dentro un castello ma si accorgono che la stella su quel cielo di potere sparisce.

E allora riprendono il cammino e la trovano lungo le vie delle periferie fissarsi su una povera casa di poveri nessuno. E qui si inginocchiano davanti a un bambino. Pastori, Magi, una grotta, un cielo di stelle, una povera casa e un bambino. Immagini stupende della chiesa povera per i poveri, in dialogo, casa per tutti, luogo di incontro, di dialogo, di accoglienza, di ribaltamenti, di scardinamento delle visioni su Dio, sugli altri, sui ‘diversi’, sul chi siamo davvero.

Una chiesa che pastori, magi, angeli e bambino porteranno sulle vie del mondo… come ora siamo chiamati a fare anche noi.

Signore che nasci in una povera casa di periferia e sei lasciato al freddo al gelo dalle porte chiuse di chi doveva aprirti, fatti incontrare ancora lungo i cammini tortuosi della misericordia e delle stelle ricerca di vita che i pastori e i magi ci consegnano in questo giorno di Luce. Luce visibile a chi riesce a stupirsi ancora di un Dio fatto… bambino…
#06gennaio2022 #Cmv #Vangelodelgiorno #epifania

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Ogni settimana abbiamo pensato di proporre alcune “pillole di catechesi” guidate da Suor Maria Giovanna, clarissa e e Padre Luca Vitali. Si tratta di un commento con spunti di riflessione al Vangelo della domenica.

Suor Maria Giovanna, è nata nel 1957 ed è la madre superiora delle Sorelle Povere di Santa Chiara, presso la chiesa di San Biagio di Forlì. Entrata nel monastero nel 2000, dopo aver esercitato per oltre 20 anni la professione di psicologa e di insegnante, dal 2008 (anno della professione solenne), fa definitivamente parte di questa piccola comunità francescana, che è composta attualmente da undici sorelle.

Padre Luca Vitali è nato nel 1974 ed è cresciuto a Forlimpopoli frequentando gli scout e l’Azione Cattolica. Nel 1998 è entrato nella Comunità Missionaria di Villaregia e nel 2004 è diventato prete. Ha vissuto in diverse sedi della comunità, sempre dedicandosi alla formazione missionaria, in particolare dei giovani, e anche a Forlì ha diretto per alcuni anni l’ufficio missionario diocesano. Dal 1° novembre 2020 si trova in missione a San Paolo nel Brasile.

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