Settembre 12, 2021

Signore delle sconfitte…

Mc 8,27-35

Domenica scorsa in terra pagana Gesù aveva guarito il sordo muto donandogli una nuova relazione con Dio Padre. Ora egli poteva davvero ascoltare la sua Parola e parlargli con tanta confidenza. In una bellissima poesia Teresa d’Avila mette in bocca a Gesù questo invito: ‘conosciti in me’.

Sì, attraverso il dialogo amoroso, che è la preghiera, quell’uomo può ora scoprire la sua identità più profonda e conoscere la sua dignità. Poter parlare con qualcuno è infatti riconoscere uno spazio proprio nella vita dell’altro e partecipare al tesoro del suo cuore, della sua Luce. Per questo, nella prima lettura, Isaia racconta del Servo del Signore al quale è stato ‘aperto l’orecchio’, cioè è stato dato il dono di ascoltare la Parola di Dio e divenirne servitore. L’orecchino – concretamente – veniva messo al servo che, da quel momento in poi, era chiamato a ‘obbedire’ al suo Signore.

Ma non basta udire, ascoltare fugacemente una parola. Occorre accoglierla, seminarla nel terreno più profondo di noi. Anche Pietro aveva ‘udito’ che Gesù era il Messia ma aveva messo in pausa la comunicazione e non era arrivato alla fine. Presente quando non ascoltiamo tutto il vocale e non arriviamo in fondo dove spesso ci sono le indicazioni concrete? Una cosa del genere. Pietro aveva interrotto l’ascolto alla prima info. Gesù tu sei il Messia.

Ma nella seconda parte Gesù spiegava il come. E qui racconta di sofferenza, di ripudio, di essere ucciso. Possibile che il Messia faccia questa fine? Pietro allora corre da lui e cerca di convincerlo a mostrare un volto forte di dio, il volto vincente, all’altezza, capace di mettere ordine, di fare pulizia dei nemici. Un dio così infatti ci piace un sacco. Un Dio che muore invece rischia di essere insignificante. Cosa ce ne facciamo in fondo di un Dio che muore e che risorge solo dopo la sconfitta? E poi cosa vuole dire risorgere? Però, a pensarci bene, viste le frequenti sconfitte che viviamo un Dio che perde… potrebbe forse aiutarci… No?

Signore degli sconfitti, tu sei il Dio che perde e fallisce perché vuoi che ciascuno di noi possa scoprire, dopo i propri fallimenti e sconfitte, la via di una vita più forte di ogni morte e di ogni perdita. Allora Signore grazie perché accetti di perdere per poterci stare sempre vicino, per poter abitare con noi le più o meno frequenti sconfitte delle nostre vite. Davvero tu sei il Dio delle sconfitte…!
#12settembre2021 #Cmv #Vangelodelladomenica

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Ogni settimana abbiamo pensato di proporre alcune “pillole di catechesi” guidate da Suor Maria Giovanna, clarissa e e Padre Luca Vitali. Si tratta di un commento con spunti di riflessione al Vangelo della domenica.

Suor Maria Giovanna, è nata nel 1957 ed è la madre superiora delle Sorelle Povere di Santa Chiara, presso la chiesa di San Biagio di Forlì. Entrata nel monastero nel 2000, dopo aver esercitato per oltre 20 anni la professione di psicologa e di insegnante, dal 2008 (anno della professione solenne), fa definitivamente parte di questa piccola comunità francescana, che è composta attualmente da undici sorelle.

Padre Luca Vitali è nato nel 1974 ed è cresciuto a Forlimpopoli frequentando gli scout e l’Azione Cattolica. Nel 1998 è entrato nella Comunità Missionaria di Villaregia e nel 2004 è diventato prete. Ha vissuto in diverse sedi della comunità, sempre dedicandosi alla formazione missionaria, in particolare dei giovani, e anche a Forlì ha diretto per alcuni anni l’ufficio missionario diocesano. Dal 1° novembre 2020 si trova in missione a San Paolo nel Brasile.

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