Agosto 15, 2021

Maria e la sua casa…

Lc 11,27-28

Mi convinco sempre di più della necessità di un ‘restyling’ ai vocaboli cristiani. Se vogliamo consegnare il patrimonio della fede alle nuove generazioni dobbiamo fare presto. Perché anche qui in Brasile Maria ‘assunta’ in cielo dice praticamente poco o nulla. Eppure l’amore a ‘Nossa Senhora’ è fortissimo. Perché le parole dicono, offrono legami, aprono a relazioni.

Dunque cosa vogliamo dire quando festeggiamo Maria Assunta in cielo?
Nella prima lettura Davide convoca il Popolo perché vuole trasportare l’arca del Signore nel luogo che gli aveva preparato all’interno del tempio. C’è un luogo degno di quell’arca, un luogo fatto per lei. Il Santo dei Santi, la ‘camera’ dove Dio era presente nella ‘casa-tempio’. Bellissima immagine: un luogo che è una relazione. Così Maria.
L’assunta è la festa del ‘luogo fatto per noi’, del ‘luogo adatto ad accogliere chi siamo’. E questo ‘luogo’ è stare con Dio! Stupendo. Maria è fatta per stare con Dio, tutti noi siamo fatti per stare con Lui, nel ‘luogo della sua presenza’. E quando ci si ama davvero non è importante il ‘dove’ ma che ‘tu ci sia’.

In questi giorni sono tornato al Ninho da Esperancia, questo progetto dove volontari e operatori accolgono ragazzi ‘speciali’. Avevo incontrato Ana Carla [nome che protegge la sua identità] due settimane fa. Mi aveva colpito il suo volto simpatico e la sua allegria. Era arrivata da poco perché tolta alla madre giovane con seri problemi di droga. Ora invece era persa, lo sguardo spesso fisso, un bisogno forte di contatto… e la domanda che mi faceva di continuo e che mi ha ‘spezzato il cuore’: “mi adotti? mi fai venire a vivere in casa con te?”.

Al Ninho sta bene ma poi la sera torna al centro che l’accoglie dove ci sono altri adolescenti come lei, con storie complicate e che non sempre la trattano bene. Gli operatori fanno di tutto… ma la relazione non è facile… e lei già fragile… soffre. Qui in Brasile già è un miracolo averle trovato un centro… figuriamoci se possiamo proporre un cambio!
Ma la domanda mi continua a scavare: “mi adotti?”… cioè: c’è un luogo adatto per Ana Carla? c’è un luogo che riconosca quello che è, un luogo dell’amore che protegge, custodisce e valorizza ciò per cui è stata fatta?

Maria assunta in cielo significa questo luogo, questo spazio, questa relazione per sempre. Relazione che neppure la morte può scalfire. E allora ‘Maria nella sua casa per sempre’ potrebbe essere uno dei tanti ‘nomi’ comprensibili per questa festa che può sprigionare davvero tanta ‘nostalgia del cielo’ e di una giustizia per tutti sulla terra.

Signore manda il tuo Spirito su di noi e per intercessione di Maria nostra madre aiutaci a mettere in pratica il vangelo: avremo tanta nostalgia di te e lavoreremo per offrire a tutti una casa degna dei tuoi figli.
#15agosto2021 #Cmv #Vangelodelladomenica #assunta


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Ogni settimana abbiamo pensato di proporre alcune “pillole di catechesi” guidate da Suor Maria Giovanna, clarissa e e Padre Luca Vitali. Si tratta di un commento con spunti di riflessione al Vangelo della domenica.

Suor Maria Giovanna, è nata nel 1957 ed è la madre superiora delle Sorelle Povere di Santa Chiara, presso la chiesa di San Biagio di Forlì. Entrata nel monastero nel 2000, dopo aver esercitato per oltre 20 anni la professione di psicologa e di insegnante, dal 2008 (anno della professione solenne), fa definitivamente parte di questa piccola comunità francescana, che è composta attualmente da undici sorelle.

Padre Luca Vitali è nato nel 1974 ed è cresciuto a Forlimpopoli frequentando gli scout e l’Azione Cattolica. Nel 1998 è entrato nella Comunità Missionaria di Villaregia e nel 2004 è diventato prete. Ha vissuto in diverse sedi della comunità, sempre dedicandosi alla formazione missionaria, in particolare dei giovani, e anche a Forlì ha diretto per alcuni anni l’ufficio missionario diocesano. Dal 1° novembre 2020 si trova in missione a San Paolo nel Brasile.

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