7 Febbraio, 2021

Le mie mani nelle Tue…

Mc 1,29-38

Domenica scorsa nel vangelo abbiamo assistito alla cacciata di uno spirito cattivo che dentro quel pover uomo in sinagoga chiedeva a Gesù: “che vuoi da noi Gesù Nazareno?”, cioè ‘cosa ti interessa della vita di quest’uomo?’.
In questi giorni ho conosciuto una persona simpatica, allegra, piena di vita. Poi ci fermiamo a parlare e mi racconta il suo disagio: ‘alcuni giorni – dice – è come se una piccola chiave dentro di me si girasse e tutto diventa nero. La vita appare insopportabile e non riesco a starci. Anzi alle volte vorrei non esserci’.
Parole inzuppate di lacrime che raccontano il disagio di una vita, la fatica di vivere raccontata da Giobbe nella prima lettura e che la suocera di Simone sperimenta con quella febbriciattola che la inchioda al suo letto. Una piccola febbre che la stende. Una piccola chiave che rende tutto oscuro.
E Gesù cosa fa?
Tre cose bellissime che tutti noi dobbiamo ripetere se vogliamo amare come Lui.
Prima cosa: si avvicina. Non resta lontano, ma come il buon samaritano si fa prossimo alle nostre sofferenze e pone olio sulle nostre ferite.
Seconda cosa: prende per mano. Nella mia nuova bibbia brasiliana è scritto di più perché si usa un verbo che evoca un collocare al sicuro, quasi circondare di cura e di tenerezza. E mi immagino le mani di Gesù quasi come un grembo che prendono quelle della suocera di Pietro per dirle: ‘non temere, sei al sicuro’. E sono quelle stesse mani che l’aiutano a rialzarsi. Così, al tramonto, attorno alla casa di Pietro, bellissima icona di chiesa, ci sono tutti i malati della città e coloro che sono preda di quelle voci dentro che spengono vita. Voci che Gesù può cacciare guardandoci con amore e sussurrando quanto il Padre è disposto a tenerci le mani attraverso le sue.
Signore chinati sulle nostre piccole grandi febbri che ci impediscono di servire perché ci inchiodano ai letti dei nostri fallimenti, dei nostri errori, della nostra fatica di vivere Prendi ancora le nostre mani e custodiscile nel tuo grembo di misericordia perché possiamo rialzarci e metterci a servizio di tutti coloro che vorrai incontrare anche tramite noi.
#07febbraio2021 #Cmv #Vangelodelladomenica

Ogni settimana abbiamo pensato di proporre alcune “pillole di catechesi” guidate da Suor Maria Giovanna, clarissa e e Padre Luca Vitali. Si tratta di un commento con spunti di riflessione al Vangelo della domenica.

Suor Maria Giovanna, è nata nel 1957 ed è la madre superiora delle Sorelle Povere di Santa Chiara, presso la chiesa di San Biagio di Forlì. Entrata nel monastero nel 2000, dopo aver esercitato per oltre 20 anni la professione di psicologa e di insegnante, dal 2008 (anno della professione solenne), fa definitivamente parte di questa piccola comunità francescana, che è composta attualmente da undici sorelle.

Padre Luca Vitali è nato nel 1974 ed è cresciuto a Forlimpopoli frequentando gli scout e l’Azione Cattolica. Nel 1998 è entrato nella Comunità Missionaria di Villaregia e nel 2004 è diventato prete. Ha vissuto in diverse sedi della comunità, sempre dedicandosi alla formazione missionaria, in particolare dei giovani, e anche a Forlì ha diretto per alcuni anni l’ufficio missionario diocesano. Dal 1° novembre 2020 si trova in missione a San Paolo nel Brasile.