Luglio 18, 2021

Amore sbilanciato…

Mc 6,30-34

L’amore di Gesù lascia il segno nella vita delle persone che incontra. I suoi occhi, quando si poggiano su di un volto, aprono orizzonti nuovi come porte che inaspettatamente si aprono in pareti che pensavamo muri. Lascia il segno, attraverso un segno povero e debole che può essere anche rifiutato come abbiamo letto due domeniche fa a Nazaret (cf. Mc 6,1-6).

E lascia il segno anche attraverso la vita povera e debole dei discepoli missionari inviati due a due per le vie del mondo senza nulla, ma con la responsabilità di offrire lo ‘stesso sguardo’ di Gesù a tutti coloro che incontrano (cf. Mc 6,7-13). Sguardo che non viene meno anche in giorni faticosi e difficili come quelli nei quali si vorrebbe stare un pò soli. Gli apostoli infatti tornano dalla missione e vorrebbero starsene tranquilli con il Maestro. Vogliono rileggere con Lui l’esperienza appena vissuta, hanno bisogno di ritrovare un po’ di energie, di ristorarsi un po’. Giustissimo.

Ma la comunità è un luogo di ristoro ‘missionario’ cioè sempre aperto agli altri, che mai si chiude pensando di ritrovare prima le proprie forze per poi andare. No. Questo è l’errore umano di chi vuole assicurarsi sperati equilibri che mai si finirà d’incontrare.

La chiesa è sbilanciata all’incontro, ha la porta sempre aperta perché non esisteranno tempi nei quali ‘saremo migliori’ per donarci. Esiste l’ora, l’oggi e il così come siamo… Che a Dio basta e avanza… Gesù infatti non ha paura di lasciare i discepoli ancora senza cibo e ancora senza riposo, ma si offre e li offre al mondo così. Gli altri infatti non hanno bisogno di noi quando siamo perfetti, hanno bisogno di noi… punto!

Nel capitolo 3 i parenti di Gesù pensano che sia davvero ‘fuori di sé’ (Mc 3,21) perché vive la missione dimenticando di mangiare, di trovare i sani equilibri… Ma è un pò così… perché l’amore è sempre esagerato, è sempre un andare ‘fuori di sé’ per abbracciare l’altro dove si trova.

E Gesù è proiettato verso il bene di questa folla che è come di pecore senza pastore, cioè come di figli senza padre, senza nessuno che si prenda cura di loro. E allora insegna.

Attenzione. Oggi il vangelo si ferma qui. Noi sappiamo che è il brano della moltiplicazione dei pani… ma oggi il vangelo termina dicendoci che la compassione di Gesù lo porta a stare in mezzo alla folla per annunciare il vangelo del Regno, cioè per testimoniare e raccontare come Dio si prenda cura di ciascuno. Certo che è importante dire l’amore con le cose, con le opere, ma dimentichiamo che il compito della comunità cristiana è anche l’annuncio, la testimonianza di un Padre che ama i suoi figli e per questo si ‘sbilancia’ verso di loro.

Signore spesso cerchiamo sani equilibri mentre il tuo amore è ‘squilibrato’ perché sbilanciato verso il bene altrui. Manda il tuo Spirito e fa della chiesa una comunità di gente ‘fuori di sé’ perché tutta proiettata per il bene altrui. E forse racconteremo un pò del tuo amore per il mondo.
#19luglio2021 #Cmv #Vangelodelladomenica


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Ogni settimana abbiamo pensato di proporre alcune “pillole di catechesi” guidate da Suor Maria Giovanna, clarissa e e Padre Luca Vitali. Si tratta di un commento con spunti di riflessione al Vangelo della domenica.

Suor Maria Giovanna, è nata nel 1957 ed è la madre superiora delle Sorelle Povere di Santa Chiara, presso la chiesa di San Biagio di Forlì. Entrata nel monastero nel 2000, dopo aver esercitato per oltre 20 anni la professione di psicologa e di insegnante, dal 2008 (anno della professione solenne), fa definitivamente parte di questa piccola comunità francescana, che è composta attualmente da undici sorelle.

Padre Luca Vitali è nato nel 1974 ed è cresciuto a Forlimpopoli frequentando gli scout e l’Azione Cattolica. Nel 1998 è entrato nella Comunità Missionaria di Villaregia e nel 2004 è diventato prete. Ha vissuto in diverse sedi della comunità, sempre dedicandosi alla formazione missionaria, in particolare dei giovani, e anche a Forlì ha diretto per alcuni anni l’ufficio missionario diocesano. Dal 1° novembre 2020 si trova in missione a San Paolo nel Brasile.

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